Friday, 30 October 2009

Niente da dire

Eh si, non ci scrivo più qui.
Il fatto è che ci sarebbe troppo da dire in questo periodo .... troppo..

E allora preferisco ascoltare.
E ascoltare quello che meglio dipinge i nostri giorni: violenza ed incubi...



Roma - Palalottomatica, 25/10/2009
IO C'ERO...

Thursday, 13 August 2009

"La gente, per lo più, è al mare, ai monti, e tanti auguri. (..)

Io questa volta scrivo per me, e per le altre e gli altri che si trovano invece in una delle tante prigioni di questo mondo.

Buona vacanza "

(Adriano Sofri)

Friday, 17 July 2009

Mercury Rev a Roma

Roma, Circolo degli Artisti, 16/07/2009
Grande concerto!!

My senses are on fire!



Ascoltate la buona musica...quella vera...allenate le vostre orecchie...

Wednesday, 15 July 2009

Blog per la libertà: sciopero del 14 luglio

Non avrai mica scritto sui blog il 14 luglio ??
Se lo hai fatto sei connivente a questo sistema repressivo. Oppure sei sinceramente interessato solo a te stesso, a vivere recluso dentro questo carcere per tutta la vita, senza ribellarti...

"Anche se voi non ve ne siete accorti, siete lo stesso coinvolti.." F.De Andrè..

Saturday, 4 July 2009

Non sempre spiegare, ma immaginare...

"Preferisco ricordare le cose come le ricordo io
piuttosto che come sono avvenute realmente"


Strade perdute - David Lynch. 1996

Thursday, 25 June 2009

L'emozione...

di andare al concerto dei METALLICA con la propria figlia.....

Un'altra cosa per la quale vale assolutamente la pena averla messa al mondo!

Ti voglio bene Giulia.

Wednesday, 20 May 2009

Impero delle Banane

Tutto rotea pedissequamente intorno a poche cose, note da anni:
  • mafia, sempre presente ovunque, anzi di più
  • P2, che ha vinto ormai la conquista del potere
  • Opus Dei, fedele alleata dei primi due
  • processi ai soliti potenti (ora blindati dal Lodo Alfano)
  • incapaci raccomandati ai posti di management
  • direttori di giornali e TV compiacenti, codini e yesman
  • monopolio dell'economia (altro che mercato libero!)
  • veline, letterine, e analoghi fatti e misfatti
  • le "toghe rosse" che complottano contro i soliti "poverini" eletti dal popolo
  • la vita è un dono di dio, il preservativo è peccato ...
  • .....
  • tutto su lui, il nostro Cesare-Caster, che si è "fatto" da solo
  • ...gestacci...trivialità del potere...oscenità ostentate
  • i "cucù", che ne fanno "uno che sta in mezzo alla gente"
Molti fanno finta di nulla; affogano il loro essere nulla, pedine manovrate, in questa assenza culturale, e che si manifesta in tanti deprimenti blog, colmi di "discussioni" inutili, intimiste e disimpegnate.
Come se tutto l'intorno fosse "normale"
Come se tutta questa decadenza non esistesse

Signori e signore, benvenuti/e nell'ex Repubblica, oggi diventata

IMPERO DELLE BANANE


[ il vero marchio nei nostri passaporti ]

Ma...
"... anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti"

e noi, noi che ci ribelliamo a questo status-quo, cantiamo...

"..verremo ancora alle vostre porte e grideremo ancora più forte.."

Saturday, 9 May 2009

Una risata vi seppellirà...


Mah...
che ci sarà tanto da analizzare su tutto quello che succede ai giorni nostri?
Un'analisi segue un problema da sviscerare.
E a me sembra che qui problemi sui quali vale la pena concentrarsi non ce ne siano...
Le vicende sessuali dello psiconano, le veline, lo sfruttamento della donna, la non libertà di stampa, la concentrazione del potere, il conflitto di interessi, i posti riservati ai milanesi nei mezzi pubblici, il razzismo italiano...

"Ve lo meritate Berlusconi", parafrasando Moretti ...

Ritengo che sono tutte cose che non meritano di concentrare nemmeno 1 neurone, di quei 10 elevato alla 10 che popolano il nostro cervello: il perchè, il come è potuto succedere tutto questo...questa decadenza culturale tremenda...

L'unica cosa in cui mi lancerei entusiasta e senza ritrosie e mi allevierebbe dalla sensazione di schifo che invade la quotidianità del leggere una notizia o ascoltare una notizia stampa, non sarebbe più una manifestazione di 3 milioni di persone che urlano incazzati o spaccano tutto. L'unica cosa che sentirei contrapposizione efficace non è analisi, o un dibattito, ma una cosa più semplice...fatta molti anni fa, nel 1977 precisamente; cosa dimenticata e, allora, vituperata e non compresa (profonda autocritica verso me stesso...): l'ironia degli indiani metropolitani.

Mi piacerebbe una enome "manifestazione dell'assurdo", con parole d'ordine tipo "Berlusconi Santo", tutti a sfilare ironicamente in segno d'amore verso l'Imperatore. Tutto il popolo del cosidetto 25%, degli sciagurati che non lo amano, che sfila col cilicio, chiedendo perdono e invocando per Lui e i suoi apostoli ancora più potere. Donne che lo chiedono come sposo virtuale e giovani donne che invocano il suo sesso per placare le loro voglie. Ma anche uomini che chiedono un'udienza pubblica ogni domenica da un balcone per accorrere ad adorarlo; o di pretendere un servizio TIM/Vodafone/WIND/H3G con il suo pensiero del giorno che giunga ogni giorno via SMS sul nostro cellulare...

Penso che l'ironia sarebbe l'unica cosa che li spiazzerebbe, e di brutto...Purtroppo, invece, vedo troppa serietà "nelle risposte" della cosidetta opposizione.

In attesa della realizzazione di questa utopia, mi sento di stare in silenzio su tutte le vicende che popolano le prime pagine dei giornali; preferisco rileggermi "In nome della Rosa", di Umberto Eco ... che c'entra parecchio con il clima dei nostri giorni.



E intanto taccio, ma penso sempre che...

"UNA RISATA VI SEPPELLIRA'" - Bakunin

Thursday, 23 April 2009

Per te

Fare l'amore con una donna e dormire con una donna sono due passioni non solo diverse,
ma quasi opposte.
L'amore non si manifesta col desiderio di fare l'amore
(desiderio che si applica a una quantità infinita di donne)
ma col desiderio di dormire insieme
(desiderio che si applica a un'unica donna).

Milan Kundera, L'insostenibile leggerezza dell'essere

Monday, 13 April 2009

Cinema corner: consiglio #3 - A l'interieur

C'è chi fa cinema rappresentando appositamente stronzate.
C'è chi lo fa ripetendo sempre le stesse cose, pedissequamente, per ammiccare ad un pubblico culturalmente decerebrato.
C'è chi genera film "alimentari", solo ed unicamente per mangiare e svolgere un lavoro più "comodo" che fare il minatore nel Sulcis.
Per me, quel genere di cinema è morto, evito di vederlo.
Mi interessa quello che si occupa di descrivere l'evoluzione di situazioni insostenibili, con modelli atipici.
Mi interessa l'ingegneria cinematografica, o Teoria dei Modelli di Sceneggiatura.
C'è chi si sforza di "osare" applicando modelli alle rappresentazioni, andando oltre, rappresentando l'irrapresentabile, il "sacro". E il costo di tali scelte è non fare business, non essere distribuiti, non prendere premi, passare nel dimenticatoio, transitando solo tra le elites. E siccome è un piacere, a mio parere, far parte di elites, cito questo film.
E affido ad Internet il ruolo di divulgazione e di memoria storica, facendo transitare informazioni sul bello che è stato prodotto, ma che non è a portata di mano, che va scovato.
Non parlo della trama: la rete ne è piena zeppa di recensioni che si limitano al riassunto.
E' un film che dopo la visione lascia sicuramente un senso di disgusto. Ma unito alla piacevolezza di aver assistito a qualcosa di bello, al di là dello shock visivo. Sicuramente è ancora più traumatico visto dal punto di vista femminile, mettendo in scena un "parto" tra i più violenti che sia stato mai rappresentato. Un parto che, al contrario di quanto generalmente succede, è una nuova morte, e non una nuova vita.
E' il cinema di chi grida il proprio disagio dello status quo, e vuole colpire estremamente lo spettatore, per svegliarlo dal sonno della tranquillità.
Il nuovo cinema francese, oggi rinato nel genere classificato come "horror", va in una direzione molto interessante (al contrario di quello italiano), superando in genialità quello orientale, bastion host di chi apprezza tale genere. E' un modello di rappresentazione del cinema politico, del dissenso.

I critici "professionisti", blaterano su ettolitri di sangue, sulle "esagerazioni" e così dicendo, scandalizzandosi delle immagini estremamente cruente e mettendo in guardia il pubblico sulla crudezza della rappresentazione.
Ma, al di là del facile commento sulla violenza, il film è prettamente politico.
La genialità sta nell'affrontare il discorso "Sicurezza", costante quotidiana dei paesi capitalistici che produce profonde diseguaglianze sociali, da incanalare e controllare (Kubrick fa scuola in Arancia Meccanica...). Giornali, media, spingono all'incertezza quotidiana. Programmi TV come "Chi l'ha visto" servono per ingenerare quel senso di paura diffusa, incanalando l'ansia non nel rifiuto del modello che produce la violenza, ma nella pura difesa dall'altro, visto come il solo responsabile dell'odio. E quest'altro è quiello che "no sta all'interno", chi contesta il modello sociale, provoca turbamento, disordini; è peggio del mattatore con le cesoie.

Siamo protetti tra le mura delle nostre case, all'interno di porte blindate. Siamo protetti all'interno di un corpo umano. Siamo all'interno di un ordine costituito, protetti da Polizia e Leggi. Siamo all'interno di un rapporto di coppia. Siamo protetti da un lavoro stabile. Siamo all'interno di noi stessi, delle nostre angosce, chiusi nelle problematiche di corto raggio: un rapporto d'amore che non va, il sesso che non va, la solitudine. Siamo sicuri all'interno dell'abitacolo della nostra automobile, la nostra seconda casa, mobile. L'interno di un qualcosa, l'involucro.
Il pericolo, quello "mostrato" dal Potere, quello da cui bisogna guardarsi, è costituito dai disordini di piazza (le banlieue, i no-global, i "massimalisti", i "terroristi"...), dagli esterni al nostro mondo, dagli extracomunitari, dagli estremisti, dagli Others. L'uomo comune viene indotto a preoccuparsi solo dell'immaginario televisivo rappresentato. Mai ci viene in mente che un evento del tutto casuale, di cui noi siamo stati la causa, l'elemento scatenante, ha una parte probabilisticamente elevata nel "rischio di vivere".
Se pensassimo che la nostra comoda esistenza possa venire "turbata", ed anche estremamente, da uno di questi eventi casuali, portarci ad un regresso antropologico ad Homo Abilis, senza bisogno nemmeno di polvere da sparo, ma solo di lame (forbici e punte, nella fattispecie), i governi di destra (del nostrano psiconano, di Sarcozy..) non farebbero così tanti proseliti con leggi sulla Sicurezza, con ronde, e idiozie simili...



Inside A l'interieur - A.Bustillo & J.Maury
, Francia, 2007, con Beatrice Dalle, Alysson Paradis

Ovviamente, sarà del tutto improbabile poter vedere il film seduti in un cinema, specie in un paese governato dal cattolicesimo come il nostro, dove la rappresentazione della maternità è solo quella consona alla logorrea dell'apparato ecclesiastico.
Quindi, il downloading via peer-to-peer è obbligato. Ed ascoltarlo in originale francese (subIta, per chi non lo comprende) è "la morte" sua...Consigliatisimo.

Wednesday, 8 April 2009

I VERI SCIACALLI

Ed ora facciamoci un serial TV ...



Alla prossima tragedia, per aumentare gli ascolti...
VOI SIETE I VERI SCIACALLI!!

Sunday, 5 April 2009

Cinema corner: consiglio #2

Che cos'è un fantasma?
Un evento terribile condannato a ripetersi all'infinito,
forse solo un istante di dolore,
qualcosa di morto che sembra ancora vivo,
un sentimento sospeso nel tempo come una fotografia sfuocata,
come un insetto intrappolato nell'ambra,
un fantasma,
questo sono io.


La Spina del diavolo, Guillermo del Toro, SPA-MEX, 2001

Leggendo in giro dei film di Guillermo del Toro, sorrido di gusto, soprattutto quando a scrivere è "il professionista" di turno, pagato dal proprio giornale per recensirlo. Non si capisce mai se è andato veramente a vedrelo, se ha passato i biglietti omaggio a qualcun'altro, se ha dormito tutto il tempo durante la visione, oppure se è proprio fuori come un citofono.

"Non sai scrivere? Fai il critico.." diceva Ernest Hemingway

Io leggo nei forum i commenti della gente "comune", molto più adeguati e profondi i consigli di visione. Ritengo finito il mestiere del critico professionista.

Mi imbarazza, inoltre, la classifica "horror" che devo stabilire nel mio database MySql a film sull'hard disk provenientei dal peer-to-peer!! Si, ogni produzione che ha una dose di sangue superiore al decilitro, ci dicono, sarebbe un horror; e così se c'è un fantasma, o una eccessiva dose di onirismo, un morto-vivente, un braccio mozzato, un vampiro...Quindi se ciò fosse una CNES, la coerenza direbbe di classificare horror anche film di Fellini...

C'è poi il fastidio del relegare un film di Del Toro lo stesso Key Indicator che dò a quel cesso di film "The Strangers" o a Slither: si, irritante...e fuorviante

E così scelgo di classificarlo come genere autorefenziato: col cognome dell'artefice.

Così come definisco il cinema di Lynch, di Bunuel, di Del Toro, di Bergman, Burton, Gilliams...

...L'Angelo Sterminatore, regista: Bunel, genere: Bunuel

Tornando a Del Toro, un'osservazione: il contesto in cui i suoi film girano sono sempre quelli di società violente (come la Spagna franchista); la violenza non risiede nelle sue immagini, ma nello spazio in cui avvengono le sue rappresentazioni. L'orrorè è il contesto generato dal rendering dei suoi film.

Assolutamente da non perdere il download di questo film.

Thursday, 2 April 2009

G20 London '09 vs G8 Genova '01

London calling to the faraday towns
Now the war is declared and battle came down
London calling to the underworld
Come out of the cupboard, all you boys and girls
London calling, now dont look at us
All that phoney beatlemania has bitten the dust
London calling, see we aint got no swing
cept for the ring of that truncheon thing
(The Clash - London Calling)

WORLD LEADERS ARE ALL ASSASSINS !!!



"V per Vendetta", James McTeigue, USA-GE 2005

Wednesday, 1 April 2009

Saturday, 21 March 2009

Giorno di non ordinaria libertà

Un giorno in cui ci si sente liberi, e curiosi.
Una bella giornata. Un libro da terminare. La voglia di curiosare nella vita reale.
Niente di meglio, quindi, lasciare l'automobile a poltrire nel parcheggio faticosamente trovato la sera precedente.
Oggi immersione nel sociale, prendendo i mezzi pubblici.

Un tempo, appena presa la patente di guida, l'auto era una sensazione di libertà; oggi è una gabbia e te ne accorgi fermo al semaforo.
[mai una pubblicità di auto che ci raffigura nel traffico! Solo in deserti spazi...]
Ti guardi attorno e vedi i tuoi simili, soli nel proprio abitacolo.
In verità nessuno sembra veramente solo.
Anzi si fa di tutto per non rimanerci.
E così c'è chi "parla da solo", ma probabilmente ha un bluetooth e si intrattiene al telefono; chi litiga col partner, chi ride con l'amica commentando l'ultima conquista, chi anticipa la giornata lavorativa impartendo ordini al suo staff.
[e se parlessero invece da soli? Potrebbe essere una finzione, chi lo sa?]
Poi ci sono quelli che scrivono SMS, nascondendosi alla vista dei vigili, e non accorgendosi del verde che scatta.
Ancora, ci sono quelli che cantano, ascoltando alla radio una hit.
Quelli silenziosi, che rimuginano sui loro pensieri.
[che lavoro di merda che mi aspetta oggi!]
Io oggi non voglio osservare questo universo.
Voglio "sporcarmi le scarpe", scendendo in mezzo alla gente; quella che sceglie il "mezzo pubblico".
Quella che sfida puzze, mani morte, contatti con corpi sconosciuti, profumi...
Il popolo del mezzo pubblico.

Ricerca del biglietto.
Passeggiata fino alla stazione della metro più adeguata.
Discesa nell'underground in scala mobile.
Binario di attesa.
Musicaccia in background fornita dalla società che gestisce il servizio.
Ingresso in un vagone, al solito, zeppo di gente, ma almeno più accessibile.
Non si può scegliere la "postazione" più adatta; ci si adatta in quel buco ricavato tra quella massa stipata.
[il popolo della quarta potenza del mondo! Che si crede meglio dell'India...]

[non cambia mai nulla; è da anni che i mezzi pubblici sono stracolmi.
Ci torni ad intervalli regolari ed è sempre tutto fottutamente uguale!
]
Ecco: impossibile leggere in quella condizione...
Quelle 20 pagine che mi mancano per archiviare il libro e passare al successivo...attenderanno.

E allora, lasciamo alla curiosità il sopravvento.
Osservazione di questa popolazione di romani; scanning in cerca di informazioni...negli attori involontari di questo convoglio.

Un gruppo, numeroso, chiassoso, di studenti in trasferta; diretti, forse, ad un museo, o all'Auditorium.
Liceali calati verso il centro dalla periferia, lontani anni luce dall'evento cui andranno ad assistere, ma contenti della ghiotta occasione di non stare chiusi in un'aula scolastica.
I maschi, trasandatissimi, vestiti tutti uguali, omologati, firmati.
Le femmine, vestite come 10 anni fa i loro coetanei a Londra; generose pance offerte allo sguardo da piccoli top; ampi fianchi trabordanti da jeans bassi...cewngum rumorosamente e volgarmente masticati.

Non si capisce di cosa parlano; futili argomenti, ammesso che di tale categoria si possa parlare.
Di certo si capisce l'orientamento, quando la suoneria di un cellulare intona una marcia militare (della Brigata Sassari, dicono).
Incredile.
A quell'età ascoltare quella roba.
Sono già vecchi.
[e poi dicono che basta essere hit e hunc "giovani"...]
Riposto nel mio giaccone, Il Manifesto, "quotidiano comunista".
In altri tempi si doveva nascondere, per evitare di finire all'obitorio o in traumatologia.
Almeno, allora, sapevano di che si trattava.
Di questi tempi, invece, questi ignorano cosa esso rappresenti.
Dunque sono tranquillo.
[sono finiti gli anni di piombo? No semplicemente è iniziata l'era dell'ignoranza]
Le femmine che parlano di trasmissioni televisi idiote...e non è meno peggio di ascoltare la marcia militare.
Basta, hanno descritto tutto, di loro.
Il destino è già scritto nei loro comportamenti.

Rivolgiamo altrove lo sguardo, in cerca di elementi più interessanti, di spunti più antropologicamente eccitanti.

C'è anche, e non sono pochi, chi legge libri.
[quelli che leggono i giornali distribuiti gratis, nemmeno li considero lettori]
Sono soprattutto donne, anzi ragazze.
L'ho sempre detto che sono meglio dei maschi. O meglio, quelle libere lo sono...non quelle succubi della logica che considera liberazione il solo fatto di emulare il comportamento maschile.

Poi lei, libro in mano, con i suoi bei riccioli biondi, elegante nella sua semplicità, carina, attenta solo al suo "La solitudine dei numeri primi".
Si alza, si appresta a scendere.
Scopro anche lei lettrice de Il Manifesto.
Ci riconosciamo. Ci sorridiamo, ma con moderazione, non ostentatamente.
Un handshaking di riconoscimento, di appartenza allo stesso gruppo antropologico e culturale.

Grande elemento di novità, di modernità: schermi LCD che proiettano immagini.
Pubblicità, immagini cose assolutamente improbabili. Inutili.
Oroscopo...che tempo fa..."stiamo lavorando per voi"...
[Tecnologia che non aggiunge assolutamente niente. Anzi.]
Come assente da quel contesto, giro, vago tra tutte le anime di questa città caotica, carpire i loro pensieri, studiare comportamenti.
C'è tanto da imparare nel guardarsi intorno.
E c'è tanto da capire in un semplice viaggio in metropolitana.

Come gli angeli di Wenders in giro a Berlino tra la gente, si rubano i pensieri della gente dalle loro espressioni. Si annotano i loro pensieri profondi, privati.
Il preoccupato. L'assente.
Il finto lettore, con le sue sbirciatine alle cosce di fronte, troppo vistosamente generosamente mostrate.
Il guardone incallito, che vi rivolge il suo sguardo vorace e predatore, proprio per essere riconosciuto come maschio in cerca di sesso.
[un sesso da consumare come trasmissione televisiva, senza arricchimento, ma solo per proprio soddisfacimento. Tanto per non farlo da soli...]
E' raro, rarissimo, scoprire visi felici.
Come è rarissima l'interazione tra sconosciuti.
[Estraneità. E' il termine esatto.]
Tutte le persone con intelligenza superiore a quella televisiva, e con tendenza alla sottostima dovrebbero farlo.
Guardarsi intorno e scoprire di amarsi di più, apprezzando le diversità dalla massa.

Ogni Sindaco delle grandi metropoli dovrebbe confondersi tra la gente e girare in anonimo per tastare il polso alla città.
Altro che convegni, dibattiti...
Ma non lo fanno. Ecco perchè le cose non cambiano mai...
Le cose di tutti i giorni sono sempre uguali, inefficienti nella sostanza.

Di lì a poco, fuori dal sotterraneo, un Papa che passa in una città paralizzata dal traffico; auto bloccate da ore per favorirgli il transito. Eccolo.
Macchine di scorta, vetri oscurati, scorta da capo di stato, polizia, carabinieri...
Il "pastore" transita tra i suoi fedeli, difeso e inaccessibile alla vista, tra gli imprigionati coatti nelle loro auto.
[e tra di esse SUV, jeep, caravan...]
[Chissà se immagina le bestemmie che gli rivolgono quelli fermi da ore e costretti a recuperare il ritardo con ore di straordinario...]
Ma torniamo nel sotterraneo...indietro nel tempo...
E' passata la stazione Termini, il convoglio si svuota ed assume dimensione più umana.
Uscito il gruppo degli scatenati, piomba finalmente il silenzio, rotto solo dai rumori prodotti dalla fisica pura di un convoglio che si sposta in un tunnel sotto terra.

E' il momento di riappropriarsi degli spazi, scegliere il posto a sedere, aprire il libro e leggere.
Dedicarci solo a noi.
Le ultime 20 pagine.
Di un bel libro.


Il cielo sopra Berlino, Wim Wenders, 1987

Saturday, 14 March 2009

Gran Torino

Bello, bellissimo.
Premiatevi, andando a vedere questo film...


Gran Torino, Clint Eastwood

Sunday, 1 March 2009

Impressioni e cose impresse

Ospedali. Conati di vomito. Sangue. Sangue dal naso, dalla bocca.
Cannule, conficcate nel profondo della laringe. Iniezioni. Vene che scoppiano.
Tubi, tubicini, flebo. Letti di corsia.
Aule bianche cosparse di bianchi camici.Diagnosi. Telefonate urgenti al
cellulare. Corse in aereo, in macchina. Autobus macchiati del tuo
sangue. Notti passate a stringerti la mano.
Disperazione.Sofferenza.
Dolore.
E' finita, ora, la sofferenza.
Ora riposi, in uno sperduto paese vicino alla città delle tue passioni.
Davanti ad una stupenda vallata. Riposi, in un cumulo di cenere contenuto
in una casseruola di rame. Il tuo nome stampigliato sopra, una data.
Ma io ti ho vicina nelle cose belle vissute. Nelle cose belle e nelle
cose brutte, che anche queste diventano belle.
Ti porto con me, dentro. Sempre ed ovunque.
Nel ricordo di quel Tennesse Williams che abbiamo costruito insieme.
Nel rivedere le tue fatiche su mymovies.
Nel rimettere a posto le tue cose fra le mie. Le tue foto di teatro.
Nel pensare a quelle nipoti che ti hanno fatto a vivere molto più a lungo,
molto di più di quello che la scienza ufficiale diceva.
Ora ti so felice.
Ora sono felice di scrivere di te.
E questo è il mio ricordo più importante, più frequente.
Ti scrivo, qui.
Rimane tutto qui, rimane impresso.
E' il mio corner.

Ciao, mamma.
Anzi, "nonna Anna".

Thursday, 26 February 2009

I HAVE A DREAM


Non ricordo bene l'esatta ora dell'evento.
Ma ricordo che avvenne.

Tutti i suoi canali televisivi (pubblici e privati), cessarono improvvisamente di trasmettere serial, grandi fratelli, mezzibusti TG alla rticerca di rumeni nell'atto di struprare bambine di razza bianca, Politici in monologanti su regole che NOI dobbiamo seguire appena proclamate (con l'astensione dell'opposizione), veline a mostrare generose parti della loro merce naturale ...

TRASMISSIONE STRAORDINARIA
E' con grande dolore che interrompiamo glli allucinogeni del giorno per annunciarvi la prematura scomparsa all'età di soli 166 anni del nostro Imperator Dux Cav Custer Premier .... [omissis] ...


In tutti i posti di lavoro, caee, ospedali, paradisi fiscali, luoghi di culto cattolico lefreviano e di villeggiatura cala la notte.
Tutte le facce si fanno scure in volto, preoccupate dalla enorme lacuna . Tutti i manager vedono le loro poltrone vacillare (così faticosamente raggiunto dopo km di lecchinaggio, di cordate faticosamente seguite)

Prime dichiarazioni
Tutte dello stesso tono: grande uomo, ha contribuito all'eliminazione del vecchiume italiano (la 100-ma repubblica), ha ripristinato la monarchia incostituzionale, ha provveduto al riciclo dei fascisti più idioti (Gasparri), e all'eliminazione dei comunisti dal Parlamento e financo dai Condomini (la legge sul sospetto oppositore che regala biglietto partecipazione alla trasmissione della De Filippi ed un buono da 100 euro su Mediacenter per ogni vero oppositore denunciato via SMS)

L'opposizione, in primis, rincara la dose di buonismo e sembra la più addolorata per la scomparsa.
Subito si riuniscono le Segreterie di Partito (eletti dal solo 3% dei votanti che si reca ormai abitualmente alle urne).
L'opposizione decide di ricandidare Rutelli, ormai con le stampelle, sperando di non essere rieletta anche a questo giro.

Nelle file della maggioranza, invece, il fior fiore della intellighentia italiana, costituita da gente della fattura come:

BONDI, ADORNATO, CICCHITTO, SCHIFANI, LA RUSSA, GASPARRI, ...

si affrettano a dare segnali rassicuranti al paese, ai mercati (il prezzo dei prodotti OGM, gli unici ormai venduti al dettaglio, crollano al primo dispaccio ANSA), al 2,99% dell'elettorato (il rimanente vota per l'opposizione).

E' tutto un turbinio, in televisione, un affrettarsi, un muoversi, un agitarsi...
Si fa il nome del prossimo reggente temporaneo, prima di dare il tempo al Papa di investire il definitivo Leader: è un nome ed un programma,
CICCHITTO
un giovane, un uomo preparato su tutto, un volto nuovo, anche benvoluto all'opposizione (verso la quale ha tessuto varie pubbliche lodi in dibattiti televisivi, osannando il clima di cordialità e di rispetto del regime, giustamente intitolato ad Orwell).

Anche la linea elettrica nazionale ne risente di tale trauma.
Crolla in tutto il paese.
Un Black Out assoluto colpisce il paese: niente petrolio, nientre radiottività emessa dalle 444 centrali nucleari italiane incidentate installate nei centri delle città, niente carbone, niente gas, niente metano, niente CO2 emesso dal 545 miliardo di autoveicoli circolanti nella sola Roma, rigorosamente ogniddove, marciapiedi, scale, su, giù, di lato, grazie al decreto Alemanno di Circolazione Assoluta, senza filtri anti-particellati ... in piena Libertà ... proprio come la Casa delle Libbbbertà...

Tutti i 52 miliardi di televisori (obbligatoriamente, per decreto, tutti rigorosamente prodotti senza tasto di Switch-Off) accesi contemporaneamente nel paese, si spengono all'unisono.
Ogni voce di sottofondo da essi emanato da uno dei 666.666 canali (tutti suoi. No, anzi anzi, 1 "regalato" all'opposizione, che gentilmente ha ringraziato del gesto) cessa.

La mandria di sudditi italiani rimane senza una spiritual guidance; masse atterite, senza ordini, senza che fare-che dire-che pensare...senza un VESPA o un FEDE o un FERRARA che danno la direttiva quotidiana.
Massaie ridotte al silenzio della propria casa.

Ma non solo. Non c'è mai fine al peggio...
Il settore delle TLC subisce un tracollo. Nessun messaggio pubblicitario, via SMS, o via MMS, incita a fare qualcosa, ad investire in qualche offerta. E quindi il paese rimane senza orientamento, in preda ai dubbi. Disonreintamento, sconforto, caos, anarchia (questa parola, rimossa, per decreto, financo nei libri scolastici delle elementari)

Improvvisamente mi sveglio.

Mi collego ad Internet per vedere se alle volte il mio sogno fosse un'anticipazione.

Guardo il mio

MONMARTHE PRIVILEGE BRUT
debitamente acquistato e lasciato lì in attesa dell'evento liberatorio ... quasi assaporandone il gusto nella mia bocca...

NIENTE...

Ancora l'ennesima sola...

Quella macchina che lo tiene in vita, se vita si può ritenere, attaccato a quel chip della Intel, recentemente assorbita dalla Mediaset, che lo fa sembrare umano, ancora emette segnali...e pomba byte di alimentazione, simulando persino l'apertura della bocca.

Stringhe, word ancora compaiono su giornali-televisoni-telefoni-pubblicità-autobus-

Niente...la bottiglia rimane lì...a popolare il mio parco oggetti still life...
Ma come in un rituale wodoo è lì...è lì...presente...attende...traccia lo scorrere dei secondi...

Il log aumenta, il disaster senza recovery incombe ancora, giornalmente

Prima o poi ... e non c'è decreto che conta ... però ... quel tappo qualcuno lo farà saltare ...

[Dedicato a "La notte che bruciammo Chrome", di William Gibson]

Tuesday, 24 February 2009

Siamo attorniati da numeri, volenti o no. Anzi ne siamo rappresentati.

Noi siamo un numero: una matricola, una partita IVA, un codice INPS, un cellulare, uno stipendio, le ore lavorative settimanali lavorate, il livello gerarchico...
Abitiamo in un numero civico, siamo in un numero di piano, all'interno numero...
Il nostro nucleo familiare è composto da un numero di persone.
La nostra casa cuba n cm cubi
La pratica N. xxxx che giace lì da tempo ferma in attesa di risoluzione.

A NYC sono avanti: tutte le strade non hanno un nome, ma solo numeri.

3, il numero perfetto, quello che compare nelle equazioni armoniche del pendolo, nella trinità, nel numero primo perfetto. Ma anche le streghe del Machbeth, delle Parche che tessono e recidono le vite degli umani.
Il numero di secondi che è bastato dopo il big bang al formarsi dei pianeti dell'Universo
7 sono i giorni della settimana, i colori dell'arcobaleno, i continenti, gli oceani. E le meraviglie del mondo. E la ciclicità degli eventi nella cultura occidentale.
12, gli Universi paralleli nella teoria delle stringhe
13, il posto assente scaramanticamente negli aerei (insieme al 17)

Eppure anche i numeri hanno i loro problemi.

Non sono immuni alle scalate sociali: ci sono infatti quelli primi
Anche fra di essi ci sono quelli borderline: gli irrazionali
E poi il culto del migliore non è immune tra di essi: ci sono quelli perfetti
Ci sono quelli con "mentalità" contorta. i complessi

E ancora..
La nostra vita si conclude con un certo numero di anni.
La costante universale, un numero.
10 elevato a 10, i neuroni cerebrali
80.000 km/h la velocità della sonda Cassini
80mm, 16 di apertura dell'obiettivo
90, 60, 90, le misure perfette
23, la misura minima accettabile

Numeri, codici, successioni, scomposizioni, geometrie...
i caratteri alfabetici sono solo di supporto ... FF in esadecimale sta per 255

I numeri. Contrapposti dagli umanisti alla creatività, alla fantasia della mente.
Ma è un errore.

Anche il cinema, in fondo, è un numero ... "la settima arte" ... quella che plasma tutte le precedenti 6 arti

12 sono i disegni delle prospettive dei giardini di Compton House
6 i disegni consegnati, prima di entrare in quel meccanismo di complotto
13, l'ultimo dipinto del giardino che Nevill consegna alla Signora Herbert (insieme all'ultimo piacere che da lei trae) prima di essere accecato ed ucciso. Prima di gettare in pasto alle fiamme l'arte, inutile, condannata a rimanere incompresa, non come i numeri....sempre comprensibili, perfetti.



"Il cinema è una cosa troppo importante per lasciarla in mano ai semplici narratori di storie" Peter Greenaway

Wednesday, 11 February 2009

FAKE ed ELUANA

No.
Io non ho fatto parte di quella massa di persone che hanno ubbidito agli ordini mediatici:
occuparsi del "caso" Eluana
6 milioni di share, dicono "le statistiche", in competizione col grande fratello e con varie altre puttanate televisive.

Ma il mio disinteresse non è gesto rrispettoso, menefreghistico, qualunquista.
Anzi, l'opposto.
E' che nel periodo in cui 1000 poveracci di morti nei campi di Gaza, il 60% bambini, massacrati dal più potente esercito del mondo non fanno notizia, rivendico a tutto tondo di sapere da solo su cosa concentrare la mia attenzione.

E su questo "caso", io non ho nulla da dire: è come se avessi da discettare sul risultato di una elementare operazione
2 x 0 = 0 è giusta o lo stabiliamo con un decreto?

Che c'è da dire oltre il banale fatto che è così!

Mi viene così naturale considerare la libertà di scelta, la priorità della persona, il diritto a decidere la morte, la propria o quella dei prori cari che soffrono da tempo e che ci rendono inferno il nostro corto passaggio su questo pianeta.
E non ci trovo nulla da aggiungere a quella che dovrebbe essere una banalità della natura.

E invece sentire berlusconi, gasparri, e altri idioti ignoranti accoliti del gran caravanserraglio... sentire il papa che detta teoremi su come si muore, altri yesmen del vaticano che compongono sinfonie di consenso intorno alle assudità da questi partorite...questo
mi fa schifo.

La vita è breve, non può essere sprecata a leggere le idiozie del politico di turno o del vescovo arringatore che ci insegna come il suo Dio vuole che TU ti comporti.
La politica non esiste più, e nemmeno la religione, è morta con quelli come Romero, il vescovo ucciso dagli squadroni della morte in Cile, che mai sarà icona della Chiesa dell'Opus Dei.

Ma anche voi, "spettatori", sui quali si accaniscono i predatori: dai sondaggisti, ai Customer Care.
Ma non ve ne accorgete?
Siete penosi.

Voi prodotti, numeri, pedine, fatti per smerciare, far girare soldi, generare consensi, entrare nei meccanismi di business...

Iinvece di occupare banda di frequenza con inutili ciance sproloquianti sul governo di turno, per poi in fase di elezioni apporre la croce sul partito scelto in quel turno, come in una lotteria,
Voi, cominciate ad imporvi di
non dare più loro retta
e di colpirli laddove ancora nessuno mai ha osato:
il voto

C'è rimasto solo l'atto del voto.
Su quello ancora non hanno potuto intervenire, per controllarvi. Possono solo condizionarvi, ma non impedivervelo.

Scegliete di non sceglierli, tiratevene fuori, non sostantivate il loro "gli italiani ci rappresentano".
SALTATE UN TURNO, ASTENETEVI
Governeranno lo stesso?
Certo, non c'è dubbio, ma...NOT IN MY NAME...e saranno sempre meno i numeri che loro "rappresentano", grazie ai quali possono dire di essere lì, nella stanza dei bottoni.

E comunque: gli mettete paura una volta, con un evento che nessun sondaggista aveva previsto, con un evento "instabile", non controllabile.

E poi, basta..
Spegnetela questa TV, non guardatela.
Investite più tempo in una bella cena, nel vedere un bel film, nel fare meglio l'amore [che non si finisce mai di imparare], per leggere cose belle, per ascoltare della buona musica, per stare con se stessi e/o in compagnia.
Non affogarsi davanti ad un modello LCD da 30 pollici, ricevendo le notizie solo da lì...e credere a tutto, da babbei, a tutto quello che vi viene detto...



"La cosa più politica che un documentario dovrebbe fare oggi è dire al pubblico: non fidarti di quello che stai vedendo"
-Joao Moreira Salles, considerazione su "F for Fake" di Orson Welles durante intervista per Central Do Brasil-




Sunday, 8 February 2009

START UP

Io mi conosco.
Sono persona che ha sempre preferito il termine Vortale a Portale.
Perchè?
Per distinguermi, perchè io sono diverso, mi sento diverso dalla massa. Appartengo ad una minoranza, ormai.
E riconosco i miei simili proprio da quelli che colgono la differenza tra quella V e la P...
Per questo "questa cosa qui" non la voglio chiamare blog.
Meglio Corner. Si, ecco, vedi, mi è venuto ora...corner...


Ci metto tanto a realizzare le cose, io. Ma alla fine, a cose inoltrate, mi piacciono.
Il fatto è che ci rimetto le mani sopra ad un mio manufatto tante di quelle volte che alla fine finisce per piacermi, obtorto collo. Ma esaurisce la sua energia.
In sostanza, quindi, non è casuale l'avatar del gruppo del Re Cremisi: quel faccione inquietante, quell'urlo che mi rappresenta, la bruttezza del nostro periodo storico insieme all'inquietudine per l'oscurasmo, l'ignoranza. Eppure, c'è pure "I've been waiting for the sun to come up..", quel songs che rappresenta una speranza.

E poi il gruppo: non uno qualsiasi scelto dal parterre dei preferiti, ma proprio lui.
I King Crimson, che nella mia scala dei valori vengono subito dopo Beethoven, con quel Fripp, il Leader. Ma fino al giorno in cui, improvvisamente, in vetta al successo, abbandona la band, si ritira a fare
il meccanico dei TIR in un'officina (si proprio dei TIR..qui sta la stranezza!!).
E poi, un giorno ancora ridare vita alla band, con i "vecchietti", e fare ringalluzzire quanti si credevano ormai sul viale del tramonto.
"Vecchi", "giovani"...che categorie inutili e imbecilli...ritorniamo alla sostanza delle cose dette o fatte!

Si perchè io anche mi sento così, appassionato ad una cosa, poi sento il bisogno di un'altra. Ma poi ancora
ritorno sopra quella conclusa e la rifaccio. Perchè io sono una contraddizione vivente, conscio di questo, conscio ed incoscente.

E sia, inteso, non è pubblicità per i King Crimson, ma un leit motiv, come altri ne potrei trovare.
Come quell'ingegnere nucleare del film "Sindrome Cinese" di James Bridges che arringa la commissione governativa avvisandoli dei rischi del nucleare...