Wednesday, 11 February 2009

FAKE ed ELUANA

No.
Io non ho fatto parte di quella massa di persone che hanno ubbidito agli ordini mediatici:
occuparsi del "caso" Eluana
6 milioni di share, dicono "le statistiche", in competizione col grande fratello e con varie altre puttanate televisive.

Ma il mio disinteresse non è gesto rrispettoso, menefreghistico, qualunquista.
Anzi, l'opposto.
E' che nel periodo in cui 1000 poveracci di morti nei campi di Gaza, il 60% bambini, massacrati dal più potente esercito del mondo non fanno notizia, rivendico a tutto tondo di sapere da solo su cosa concentrare la mia attenzione.

E su questo "caso", io non ho nulla da dire: è come se avessi da discettare sul risultato di una elementare operazione
2 x 0 = 0 è giusta o lo stabiliamo con un decreto?

Che c'è da dire oltre il banale fatto che è così!

Mi viene così naturale considerare la libertà di scelta, la priorità della persona, il diritto a decidere la morte, la propria o quella dei prori cari che soffrono da tempo e che ci rendono inferno il nostro corto passaggio su questo pianeta.
E non ci trovo nulla da aggiungere a quella che dovrebbe essere una banalità della natura.

E invece sentire berlusconi, gasparri, e altri idioti ignoranti accoliti del gran caravanserraglio... sentire il papa che detta teoremi su come si muore, altri yesmen del vaticano che compongono sinfonie di consenso intorno alle assudità da questi partorite...questo
mi fa schifo.

La vita è breve, non può essere sprecata a leggere le idiozie del politico di turno o del vescovo arringatore che ci insegna come il suo Dio vuole che TU ti comporti.
La politica non esiste più, e nemmeno la religione, è morta con quelli come Romero, il vescovo ucciso dagli squadroni della morte in Cile, che mai sarà icona della Chiesa dell'Opus Dei.

Ma anche voi, "spettatori", sui quali si accaniscono i predatori: dai sondaggisti, ai Customer Care.
Ma non ve ne accorgete?
Siete penosi.

Voi prodotti, numeri, pedine, fatti per smerciare, far girare soldi, generare consensi, entrare nei meccanismi di business...

Iinvece di occupare banda di frequenza con inutili ciance sproloquianti sul governo di turno, per poi in fase di elezioni apporre la croce sul partito scelto in quel turno, come in una lotteria,
Voi, cominciate ad imporvi di
non dare più loro retta
e di colpirli laddove ancora nessuno mai ha osato:
il voto

C'è rimasto solo l'atto del voto.
Su quello ancora non hanno potuto intervenire, per controllarvi. Possono solo condizionarvi, ma non impedivervelo.

Scegliete di non sceglierli, tiratevene fuori, non sostantivate il loro "gli italiani ci rappresentano".
SALTATE UN TURNO, ASTENETEVI
Governeranno lo stesso?
Certo, non c'è dubbio, ma...NOT IN MY NAME...e saranno sempre meno i numeri che loro "rappresentano", grazie ai quali possono dire di essere lì, nella stanza dei bottoni.

E comunque: gli mettete paura una volta, con un evento che nessun sondaggista aveva previsto, con un evento "instabile", non controllabile.

E poi, basta..
Spegnetela questa TV, non guardatela.
Investite più tempo in una bella cena, nel vedere un bel film, nel fare meglio l'amore [che non si finisce mai di imparare], per leggere cose belle, per ascoltare della buona musica, per stare con se stessi e/o in compagnia.
Non affogarsi davanti ad un modello LCD da 30 pollici, ricevendo le notizie solo da lì...e credere a tutto, da babbei, a tutto quello che vi viene detto...



"La cosa più politica che un documentario dovrebbe fare oggi è dire al pubblico: non fidarti di quello che stai vedendo"
-Joao Moreira Salles, considerazione su "F for Fake" di Orson Welles durante intervista per Central Do Brasil-




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