Saturday, 9 May 2009

Una risata vi seppellirà...


Mah...
che ci sarà tanto da analizzare su tutto quello che succede ai giorni nostri?
Un'analisi segue un problema da sviscerare.
E a me sembra che qui problemi sui quali vale la pena concentrarsi non ce ne siano...
Le vicende sessuali dello psiconano, le veline, lo sfruttamento della donna, la non libertà di stampa, la concentrazione del potere, il conflitto di interessi, i posti riservati ai milanesi nei mezzi pubblici, il razzismo italiano...

"Ve lo meritate Berlusconi", parafrasando Moretti ...

Ritengo che sono tutte cose che non meritano di concentrare nemmeno 1 neurone, di quei 10 elevato alla 10 che popolano il nostro cervello: il perchè, il come è potuto succedere tutto questo...questa decadenza culturale tremenda...

L'unica cosa in cui mi lancerei entusiasta e senza ritrosie e mi allevierebbe dalla sensazione di schifo che invade la quotidianità del leggere una notizia o ascoltare una notizia stampa, non sarebbe più una manifestazione di 3 milioni di persone che urlano incazzati o spaccano tutto. L'unica cosa che sentirei contrapposizione efficace non è analisi, o un dibattito, ma una cosa più semplice...fatta molti anni fa, nel 1977 precisamente; cosa dimenticata e, allora, vituperata e non compresa (profonda autocritica verso me stesso...): l'ironia degli indiani metropolitani.

Mi piacerebbe una enome "manifestazione dell'assurdo", con parole d'ordine tipo "Berlusconi Santo", tutti a sfilare ironicamente in segno d'amore verso l'Imperatore. Tutto il popolo del cosidetto 25%, degli sciagurati che non lo amano, che sfila col cilicio, chiedendo perdono e invocando per Lui e i suoi apostoli ancora più potere. Donne che lo chiedono come sposo virtuale e giovani donne che invocano il suo sesso per placare le loro voglie. Ma anche uomini che chiedono un'udienza pubblica ogni domenica da un balcone per accorrere ad adorarlo; o di pretendere un servizio TIM/Vodafone/WIND/H3G con il suo pensiero del giorno che giunga ogni giorno via SMS sul nostro cellulare...

Penso che l'ironia sarebbe l'unica cosa che li spiazzerebbe, e di brutto...Purtroppo, invece, vedo troppa serietà "nelle risposte" della cosidetta opposizione.

In attesa della realizzazione di questa utopia, mi sento di stare in silenzio su tutte le vicende che popolano le prime pagine dei giornali; preferisco rileggermi "In nome della Rosa", di Umberto Eco ... che c'entra parecchio con il clima dei nostri giorni.



E intanto taccio, ma penso sempre che...

"UNA RISATA VI SEPPELLIRA'" - Bakunin

1 comment:

Anonymous said...

l'ironia è la virtù dei forti...piccola variazione della saggezza popolare.L'ironia la comprende solo chi è dotato della stessa arma,ovvero spirito di analisi,sintesi e critica delle varie situazioni.
altrimenti viene interpretata come critica destabilizzante e faziosa.Shadia